Archive for the ‘tecnologia’ Category

bello lo skypefonino, ma anche no

Skypefonino

Dopo lunghe riflessioni e ricerca di info finalmente abbiamo comprato due 3 Skypephone.

La prima impressione è buona, è elegante e non troppo vistoso, anche i modelli bianchi con banda rosa e azzurra fanno tanto Barbie e BigJim.

Al tatto sembra solido, la tastiera si fa usare bene, anche se i tasti verniciati così tendono un po’ a scivolare.

La qualità audio è quella ci ha lasciato più perplesso, non sempre si sente bene, spesso le chiamate hanno un sapore da chiamata intercontinentale degli anni ’70, si perdono alcune parole e l’audio sembra un po’ in ritardo. Diciamo che così a spanne si sente bene quasi la metà delle volte che si chiama.

La fotocamera è buona anche se scatta con parecchio ritardo, non so confrontarla con quelle di altri telefono perché non ne ho mai avuta una ;-(

Il software non è quello originale di Skype ma iSkoot, e le chiamate non vanno direttamente via dati ma viaggiano all’inizio verso un numero 3 per poi agganciarsi alla rete IP.

Il sistema operativo è BREW, della Qualcomm, e può far girare applicazioni e giochi Java in maniera nativa.

Il reparto musicale mi pare di ottima fattura, con gli auricolari stere in dotazione la musica si sente molto bene, e il lettore è abbastanza intuitivo. Devo ancora testare l’autonomia come lettore musicale, ma se fosse buona, con l’aggiunta di una scheda microSD da 30€ diventa un perfetto lettore da viaggio.

Mi pare tutto.

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I sette peccati capitali di Internet e le sue virtù

Di questo articolo di Rodotà (ex Garante per la privacy) mi pare siano due i punti fondamentali:

I sette peccati capitali di Internet e le sue virtù – Scienza & Tecnologia – Repubblica.it

iRetrò

Il Phonofonics II  sembra arrivato direttamente dagli anni trenta passando dallo studio di J Ive, il designer ufficiale di Apple.

Si tratta di un amplificatore per dispositivi portatili (non solo iPod dunque) che sfrutta le caratteristiche del corno per aumentare il volume sonoro. Niente fili, niente batterie, solo design e scienza acustica.

Geniale

Non fate la fila, però. Ne sono stati prodotti solo 200, e sono in vendita a 875 $.

Science & Sons – Products

Ma gli utenti windows sono più scemi degli altri?

Ecco la storia: un genio buontempone ha messo su una campagna adword con Google con il seguente testo (in inglese):

“Il tuo pc è senza virus ? infettalo qui!”,

con un link ad una pagina che, fortunatamente, registrava solo gli accessi.

Risultato? con una spesa di 17€ in 6 mesi il banner è stata visto 259,723 volte e cliccato 409.

Naturalmente il 98% di quelli che ha cliccato usava Windows, come da statistiche.

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“Is your PC virus-free? Get it infected here” « Didier Stevens

segnalato da Stefano Quintarelli

Takedown notice

Io ve lo dico, non usate questi 6 colori in nessuna circostanza, altrimenti verrete denunciati.

Dalla MAAFIA

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» Attenzione con la direttiva europea “Ipred 2″ vogliono perseguire penalmente anche con forze private chiunque violi il copyright. ||| tommaso.tessarolo

» Attenzione con la direttiva europea “Ipred 2″ vogliono perseguire penalmente anche con forze private chiunque violi il copyright. ||| tommaso.tessarolo

Segnalo direttamente dal blog si tommaso.tessarolo una notizia che ritengo importante.
Possiamoa solamente sperare che alla fine le forse politiche europee si rendano conto dell’immane cazzata che stanno facendo e modifichino la direttiva.

Intanto per dare una mano si può chiedere ad Adiconsum, ad Altroconsumo o alla pagina dedicata al probelema sul sito di Electroni Frontier Foundation (in inglese) Copycrime

Il testo della relazione IPRED 2 al parlamento europeo.

Vista è una cabina armadio

Finalmente un’analisi approfondita e inequivocabile sul nuovo window sVista

Zeus News – Vista è una cabina armadio

I’m Joost™ invited

Wow, non ci avrei mai sperato, e invece ho ricevuto un invito per il beta testing di Joost (ex The Venice Project).

Per ora è inutile chiedere inviti perché non ne ho, quelli di Joost dicono che li forniranno con il tempo, non appena ne avrò disponibili lo posterò qui.
Naturalmente con una controparte  😉

enjoy joost

Ora lo provo e vediamo come va.

link: Joost™

Google Bombing per liberare il Wi-MAX

Riprendo qui un articolo di Alessandro Bottoni dal suo blog

La buona notizia

Il 5 Dicembre 2006, il Ministero dellaDifesa ed il Ministero delle Telecomunicazioni hanno raggiunto un primo accordo per liberare le frequenze necessarie al Wi-MAX (ora usate dai militari per i loro radar) e renderle disponibili alle applicazioni civili.

Potete trovare tutte le informazioni del caso a queste URL:

http://www.difesa.it/Sala+Stampa/comunicati-stampa-ministro-difesa-dettaglio.htm?DetailID=1578

http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1799182

http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1832760

Ad una prima occhiata, sembrerebbe che il Wi-MAX sia alle porte. Quasi.

La cattiva notizia

Contemporaneamente alla notizia dell’accordo si è anche scoperto che esiste l’intenzione di assegnare le frequenze disponibili del Wi-MAX agli operatori commerciali interessati seguendo la stessa strada già seguita per l’assegnazione delle frequenze UMTS:una bella asta pubblica.

Un google bombing per far sentire la nostra voce

A questo punto, molte associazioni, tra cui AntiDigitalDivide ed il Partito Pirata, si sono messe in allarme. Alla fine, per far sentire la nostra voce, abbiamo deciso di organizzare un Google Bombing.

Potete trovare qualche approfondimento a queste URL:

http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1837781

http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=5306&numero=999

Perchè le aste non sono una buona idea

Il motivo per cui le aste pubbliche per le assegnazione delle frequenze sono diventate evidenti a tutti dopo l’episodio dell’UMTS: l’alto costo delle licenze è ricaduto sugli utenti ed ha trasformato una tecnologia tutto sommato a basso costo (niente cavi, niente scavi, etc.) in un costoso gicattolo per
ricchi. In quella occasione si è persa l’occasione di liberarsi del monopolio Telecom sulla rete fisica e di dare vita ad una ricca comunità di piccoli e medi WISP (Wireless Internet service Provider) che avrebbe avuto effetti molto positivi sulla concorrenza e sui prezzi.

Di fatto, l’assegnazione delle frequenze con il meccanismo delle aste rafforza il potere del più
forte e consolida gli oligopoli esistenti, escludendo dal mercato gli operatori più piccoli e più nuovi.

Un meccanismo alternativo di assegnazione delle frequenze

Dopo questa triste esperienza è diventato chiaro che occorre un meccanismo di assegnazione delle
frequenze diverso da quello delle aste, un meccanismo che non sia di tipo economico.

Si possono ipotizzare molti meccanismo di questo tipo, dal sorteggio alla condivisione delle frequenze tra più operatori, alla creazione di una fondazione pubblica che si occupi delle infrastrutture e le noleggi a prezzi politici agli operatori. Quello che conta è che sia un meccanismo aperto a tutti.

Il rischio rappresentato dal precedente UMTS

Ovviamente, se ora il nostro governo decidesse di assegnare le frequenze Wi-MAX con un meccanismo diverso da quello delle aste, le aziende che a suo tempo hanno acquistato le licenze UMTS a suon di miliardi si troverebbero a doversi confrontare sul mercato con una miriade di nuovi operatori che hanno ottenuto le licenze Wi-MAX quasi gratis e che sono tecnicamente in grado di offrire alla clientela dei servizi quasi identici a quelli dell’UMTS.
La resistenza di queste aziende sarà sicuramente molto elevata.

Tuttavia, è proprio questo che deve succedere: le grandi aziende hanno avuto la loro occasione conl’UMTS (diversi anni di vantaggio) ed ora devono cedere il passo a tecnologie ed a operatori più adatti alla realtà del mercato ed alle esigenze del paese.

Perchè un Google Bombing

Ovviamente, come utenti non abbiamo nessuna voce in capitolo. Queste scelte vengono prese sopra la nostra testa. Non ci resta che rassegnarsi e mettere ancora una volta mano al portafogli.

La nostra unica speranza è quella di far sapere ai nostri rappresentanti politici, ai loro consulenti ed ai giornalisti che sappiamo quelli che sta succedendo, che non siamo d’accordo e che alle prossime elezioni chi appoggia questo insano meccansimo di assegnazione dovrà fare i conti con il nostro risentimento.

Per ottenere questo risultato abbiamo deciso di mettere in atto una azione di Google Bombing.

Come noto, Google elenca i siti web in base alla loro popolarità. Quanto più un sito viene citato da altri siti, tanto più in alto viene elencato da Google. Il Google Bombing consiste nel rendere deliberatamente molto popolare un sito web (od una singola pagina) creando molti altri siti web ed inserendo in ognuno di essi un articolo ed un link che faccia riferimento al sito, od alla pagina,
che si vuole rendere popolare.

Si tratta di una tecnica del tutto legittima, del tutto corretta, ben conosciuta e di successo quasi garantito se si dispone di una comunità abbastanza ampia.

La nostra speranza è quella di riuscire a fare in modo che nei prossimi mesi chiunque usi Google per
cercare il termine Wi-MAX finisca per inciampare in una pagina che contiene le nostre lamentele e le nostre osservazioni al riguardo.
Più esattamente, la nostra speranza è che inciampino in questa pagina i consulenti dei nostri uomini politici ed i giornalisti. Questo ci permetterebbe di alzare di molto il livello il livello di “awarness” attorno a questo problema e di far arrivare ai nostri politici un chiaro messaggio riguardo alle nostre opinioni.

Come si fa un Google Bombing

Fare un Google Bombing è piuttosto semplice:

  1. Si crea un sito web con la pagina che si vuole evidenziare. Nel nostro caso la trovate a questo
    indirizzo: http://www.partito-pirata.it/?q=node/49
  2. Si creano numerosi siti web esterni, ad esempio usando i servizi di Blogging gratuito come
    www.wordpress.com ,
    www.blogger.com o
    www.splinder.com .
    Ovviamente, si possono usare anche i siti pre-esistenti.
  3. Su ognuno di questi siti si pubblica un articolo come quello che state leggendo (lo potete copiare pari-pari: è sotto licenza libera GFDL). All’interno dell’articolo si posizionano uno o più (massimo 2 o 3) link come uno dei seguenti.

<a
href=”
http://www.partito-pirata.it/?q=node/49“>Wi-MAX</a>

 

<a
href=”
http://www.partito-pirata.it/liberate_il_WIMAX.html“>Wi-MAX</a>

(Il primo link mostra il sito del Partito Pirata con la pagina in questione. Il secondo link mostra
solo la pagina “nuda”).

Il risultato

Sulla vostra pagina web, il risultato visibile all’utente sarà un link come uno dei due seguenti.

Wi-MAX
(Link al sito del Partito Pirata)

Wi-MAX

(Link alla pagina “nuda”)

Tra qualche settimana, se riusciremo a
raccogliere abbastanza consensi, cercando “Wi-MAX” su Google, la pagina in questione dovrebbe apparire tra le prime dieci dell’elenco. Dovrebbe essere quasi impossibile non vederla e non leggerla.

Come contattarci

Per qualunque necessità, ci potete contattare sulla mailing List del Partito Pirata (http://www.piratpartiet.it/iscrizione.php) o potete contatare l’autore di queste note a questo indirizzo:alessandro.bottoni@infinito.it
Licenza

Questa pagina è disponibile sotto licenza GFDL. Può essere copiata e riutilizzata sul vostro sito per creare il link necessario per il Google Bombing. Non occorre fare nessuna modifica.

HD Ready? Yes? Hai ahi hai?

Un’interessante analisi di Tommaso Tessarolo sulla prossima generazione di trasmissioni televisive.

PI: Ma cosa è questa alta definizione?